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La parola più usata al mondo su Internet nel 2013? 404.

La parola più usata al mondo su Internet nel 2013? 404.

L’analisi sui termini (inglesi) della società Global Language Monitor Sul podio anche “fail!” e hashtag. Al quarto posto il Papa: @pontifex

La parola inglese più usata in Rete nel 2013? “404”. Sì, proprio il numero che indica un errore nella ricerca di una pagina. E a proposito di errori, anche la seconda parola della classifica, stilata dalla società Global Language Monitor, non si discosta molto dalla prima: è “fail” (fallimento).

IN TESTA - La top 5, compilata passando al settaccio 1.025.109,8 parole in lingua inglese presenti sul Web e utilizzate da 1,83 miliardi di persone in tutto il mondo, prosegue con “hashtag” (la “parole-chiave” su Twitter, preceduta dal simbolo #), @pontifex (l’account su Twitter del Papa) e “the optic”. Mentre tra le prime dieci parole si trovano anche “surveillance” (sorveglianza, legata all’affaire NSA), “drones” (droni, tema del quale si è dibattuto parecchio nel corso dell’anno), “deficit”, “sequestration”, “emancipate”.

IL 2013 DAL 404 AL PAPA - “Il numero 404 è finito sotto i riflettori in quanto simbolo del fallimento”, ha spiegato Paul JJ Payack, presidente di Global Language Monitor. Sempre a proposito di fallimenti, pure le espressioni più utilizzate nel corso dell’anno hanno ben poco di positivo: in cima alla classifica ci sono “toxic politics”, “federal shutdown”, “global warming”. Più varia, invece, la lista dei nomi più usati: si va da “Pope Francis”, cioè Papa Francesco, a “ObamaCare”, la riforma della sanità voluta dal presidente degli Usa. Poi si passa a “NSA”, “Ed Snowden” e – sorpresa – “Kate Middleton”.

NEL 2012 - L’anno scorso la parola più utilizzata era “Apocalypse / Armageddon” (ricordate? Il mondo sarebbe dovuto finire, secondo la profezia dei Maya, il 21 dicembre), l’espressione “Gangnam Syle” (il titolo della canzone del cantante Psy boom di click in Rete); tra i nomi invece primeggiavano, a pari merito, Newtown (la cittadina americana dove Adam Lanza fece una strage nella scuola elementare) e Malala Yousafzai, la bambina pachistana simbolo della lotta per i diritti delle donne contro la segregazione imposta dai talebani.

ANNI PRECEDENTI - Nel 2011, invece, la parola vincente era risultata “Occupy”, l’espressione “Arab Spring”, il nome “Steve Jobs”. Scorrendo la lista delle 14 edizioni del Global Language Monitor di ripetizioni se ne trovano parecchie: “Obama”, per esempio, dal 2008 ad oggi è una presenza fissa, come anche “climate change”, il cambiamento climatico che fa capolino quasi ogni anno dal 2007 in poi. Un’altra grande protagonista è la crisi (che si tratti di “The Great Recession” , “Financial Tsunami” o “deficit”). Poi ci sono le parole che si riferiscono agli eventi principali accaduti nel corso dell’anno: nel 2009, per esempio, Michael Jackson entra sia nella top 3 dei nomi che in quella delle espressioni (con “King of pop”), mentre il 2010 vede la “vuvuzela” come seconda parola più utilizzata al mondo. Tra una lista annuale e l’altra la società ha compilato anche la top 3 delle parole inglesi più utilizzate nel corso dei primi dieci anni del nuovo millennio: la medaglia d’oro va a “global warming”, quella d’argento al “9/11”, mentre il bronzo spetta a “Obama”.

Fonte: www.corriere.it